Game Over

Ogni cosa ha un inizio, ogni cosa una fine.
Ho aperto un blog e scritto il mio primo post tanti anni fa (quando splinder ospitata una cinquantina di blog, non di più).
Lo ricordo eccome il mio primo post, ancora di più il secondo (un racconto erotico… ma questa è un’altra storia… una prova di coraggio per entrare a far parte di una “tribù”. Cosa non si fa per amore eh? Già…ed io allora ero follemente innamorata.)
Quante cose sono cambiate in questi anni, troppe direi.
La vita a volte è davvero strana, beffarda e anche un pò bastarda ma così “meravigliosamente” bella che è impossibile non amarla.
Dilettando chiude i battenti, la sua padrona non ha più stimoli per continuare ad esistere in questo mondo virtuale.
L’unico, a quanto pare, ha preso il largo già da un bel pò.
Non mi riferisco ad Oscarblog, a quel progetto ho creduto molto ma c’era qualcosa di ben più profondo e grande che mi spingeva ad andare avanti.
Questa grande motivazione, l’ho persa così strada facendo senza nemmeno accorgermene.
Un giorno ho aperto gli occhi ed ho capito che non c’era più, che piano piano era sparita, così in punta di piedi, senza lasciarmi nemmeno un saluto.
Perdonate i periodi un pò lunghi e magari qualche verbo mal coniugato, chiudete un occhio su questo ultimo post scritto così di getto.
Abbraccio tutti quelli che mi hanno regalato un sorriso reale in questo mondo a volte non molto normale.
Per chi ha voglia di continuare a fare due chiacchiere: dilettando[at]gmail.com
Ciao a tutti.

A.A.A. cercasi psicologo disperatamente (possibilmente uomo e pure carino!)

driiinnnn

Ciao Aky!
Ciao stella, tutto bene? Com’è andato il week end?
Insomma
Cioè?
Sono stata bene ma sai, c’è qualcosa che non mi convince.
Tipo?
Siamo stati due giorni in barca e domenica quando stavamo venendo via, abbiamo incontrato una vecchia conoscenza sua e di sua moglie.
e…. poi…?
Lui non mi ha presentata come la sua nuova compagna.
Evvabbè mica sarà scemo il tipo che avete incontrato, l’avrà capito no???
Magari mi ha scambiata per sua sorella!
Seeeeeeeee come no!!! Magari per la renna di Babbo Natale che dici?
Si ma perchè secondo te lui, non ha approfondito l’incontro?
Che doveva dire? Questa è l’amante? Anzi no, è la mia nuova compagna. Sai mia moglie è felicissima del fatto che passiamo i week end nella barca di famiglia e che soprattutto faccio le presentazioni ufficiali con i conoscenti. Un pò d’imbarazzo ci sta tutto. Dai… Credo che da certe situazioni è difficile venirne fuori.
Uffi ma allora perchè mi ha portato lì?
La smetti di farti le seghe mentali!!! Evidentemente tutto ciò è stato per lui un piccolo passo in avanti. Apprezza e goditi il momento.
Il fatto è che io ho paura.
Di cosa?
Sto investendo tanto tempo in questa storia e se lui si pente e torna indietro, ho buttato via un sacco di mesi.
=_=”’ allora non dovevi cercare una relazione stabile ma farti qualche “sveltina” qua e là. E’ normale che nell’amore si investe tempo e non solo…
Forse hai ragione.
Alleluja!!!
Si ma allora perchè non fa il grande passo?
Gioia ma vuoi dargli un pò di tempo a quest’uomo? Ha già confessato a sua moglie che ha un’altra, lei sa che esisti. Lui appena può corre da te, sta male se non ti vede per due giorni. Penso sia già un bel passo non credi?
Non pressarlo e vivi serena, vedrai che il tempo metterà le cose a posto.
Hai ragione, è che sono un pò in confusione mentre tu riesci ad avere così chiara la situazione.
ahahahah ormai gli eterni indecisi o quelli che stanno con due piedi in una scarpa perchè a quanto dicono, amano due donne allo stesso modo li riconosco immediatamente. (ma questa è un’altra storia) Sinceramente il tuo lui, non lo vedo come un uomo senza “coglioni” ha solo bisogno di tempo, il giusto e necessario tempo per mettere a posto le cose.
Quindi che faccio???
Inizierei con inviare un sms per ringraziarlo del bellissimo week end.
Devo perciò fare la dolce???
Hai presente una zolletta di zucchero? Uguale!!!
(risata isterica)
Notte
A domani
Click

Sono gradite considerazioni personali in merito :)

Dramma esistenziale

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: “MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto” e poi ti mostrava “la posizione” che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
“La posizione” è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria deve accompagnarci per il resto della vita.
Ma ancora oggi, da adulte, “la posizione” è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando “devi andare” in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di “me la sto facendo addosso”.
Finalmente tocca a te ma arriva sempre la mamma con “la bambina piccola che non può più trattenersi” e ne approfittano per passare avanti tutte e due!

A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.
Sono tutti occupati.
Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce.
Entri e ti accorgi che non c’è la chiave, (non c’è mai) non importa.
Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c’è (non c’è mai) ispezioni la zona.
Il pavimento è pieno di liquidi non ben identificati, per cui te la appendi al collo.
E’ pesantissima a causa delle cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma che tieni dentro lo stesso perché non si sa mai.
Tornando alla porta, dato che non c’è la chiave devi tenerla con una mano mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni e assumi “la posizione”.
AAhhhhhh finalmente!!
A questo punto cominciano a tremarti le gambe.

Sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.
Vorresti sederti ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta.
Dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa “non sederti mai su un gabinetto pubblico!”, così rimani nella “posizione” ma per un errore di calcolo, un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe.
Mantenere “la posizione” richiede grande concentrazione.
Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica e ti accorgi che non c’è. (non c’è mai)

Preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa, ci sia un misero fazzoletto di carta ma per cercarlo devi lasciare andare la porta.
Ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.

Non appena lasci la porta qualcuno la spinge, devi frenarla con un movimento brusco altrimenti tutti ti vedranno semiseduta, in aria e con i pantaloni abbassati.
Così urli “O-CCU-PA-TOOO!!!” continuando a spingere la porta con la mano libera. A quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori, abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura.
Nessuno oserà aprirla di nuovo. (in questo noi donne ci rispettiamo molto)
Ti rimetti a cercare il fazzoletto di carta, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.
In quel preciso momento si spegne la luce automatica ma in un cubicolo così minuscolo, non sarà tanto difficile trovare l’interruttore.
Riaccendi la luce con la mano del fazzoletto di carta, perché l’altra sostiene i pantaloni.
Conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sei tutta sudata perché indossi il cappotto che non avevi dove appendere ed in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza considerare il dolore al collo per la borsa e lo schizzo sulle calze.
Tua mamma nel vederti si vergognerebbe di te.
Il suo culo, non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico perché davvero “non sai quante malattie potresti prenderti qui”.
Ma la debacle non è finita…
Quando ti rimetti in piedi non senti più le gambe.
Ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!
Se esci e non funziona, sai che vergogna!
Finalmente arrivi al lavandino. È tutto pieno d’acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la rimetti al collo e la fai cadere sulla schiena.
Non capisci come si aziona il rubinetto dai sensori automatici, tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notre Dame causa borsa che penzola sulla schiena.
L’asciugamani è così affollato che finisci per asciugarti le mani sui pantaloni, non vuoi sprecare un altro fazzoletto di carta per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate.
Non riesci più a sorridere, cosciente del fatto che hai passato un’eternità là dentro.
Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora, con la cerniera abbassata. (capita anche questo a volte)
Fuori c’è il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava.
“Perché ci hai messo tanto?” ti chiede.
“C’era molta coda” ti limiti a rispondere.

Noi donne andiamo in bagno in gruppo per solidarietà.
Una ti tiene la borsa ed il cappotto, l’altra ti tiene la porta e ti passa il fazzoletto di carta.
Così tu devi solo concentrarti a mantenere “la posizione” e la dignità.


Questo è per tutti gli uomini che in merito si fanno un sacco di seghe mentali sul perché ci aspettano così tanto e sul come mai, se ce n’è l’occasione, andiamo in bagno in compagnia.

Sclero libero

Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua (e poi pisciarli, il chè richiede il doppio del tempo che hai perso per berli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere gli “L.Casei Immunitas”, Nessuno sa bene cosa cavolo sono, però sembra che se non ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno una mela per levare il dottore di torno, un’aspirina per prevenire l’infarto, un bicchiere di vino rosso, sempre contro l’infarto e un altro di bianco, per il sistema nervoso. Poi devi bere anche un bicchiere di birra, che già non ricordo più a cosa serve.
Se li bevi tutti insieme però, ti può venire un’emorragia cerebrale ma non ti preoccupare perchè non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare le fibre. Molte, moltissime fibre, finchè riesci a cagare un maglione.
Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ad ogni boccone.
Facendo i calcoli, solo per mangiare impieghi 5 ore.
Ah! Dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l’Actimel e le fibre lavati i denti, dopo la mela ricordati i denti, dopo la banana mi raccomando i denti e così via finchè ti rimangono denti in bocca.
Non dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti con Listerine.
Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD perchè tra l’acqua, le fibre e i denti ci passerai varie ore lì dentro.
Bisogna dormire otto ore e lavorarne altre otto, più le 5 necessarie per mangiare = 21.
Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico.
Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno.
Già ma non si può, perchè tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz’ora.
Bisogna mantenere le amicizie perchè sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. (anche quando vai in vacanza, suppongo).
Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due quotidiani.
Ah!, si deve anche fare sesso tutti i giorni però senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, per mantenere il rapporto sempre vivo.
Tutto questo ha bisogno di tempo.
Senza parlare del sesso tantrico (in proposito ti ricordo che dopo aver ingerito qualsiesi cosa, bisogna lavarsi i denti).
Bisogna anche avere il tempo di spazzare per terra, lavare i piatti, i panni.
Insomma per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno.
L’ unica possibilità che mi viene in mente è fare varie cose contemporaneamente, per esempio: ti fai la doccia con l’acqua fredda e la bocca aperta, così­ bevi i due litri d’acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l’amore (tantrico) mentre il compagno nel frattempo guarda la tv e ti fa il resoconto.
Ti è rimasta una mano libera? Chiama i tuoi amici!
Poi telefona anche ai tuoi e bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno).
Lava a terra, Il BioPuritas con la mela te li può dare il tuo compagno, mentre mangia la banana con l’Actimel e domani fate cambio.
Adesso vi lascio perchè tra lo yogurt, la mela, il vino, il primo litro d’acqua e il terzo pasto con le fibre della giornata, non so più cosa sto facendo.
Sento però che devo andare urgentemente al cesso, così ne approfitto per lavarmi i denti…

Massima del giorno

Tira più un pelo di figa che un carro di buoi.

Ahhhhhhhhhh quant’è vero!!! :-D
Sfido a smentirlo!

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